Quando ti appare la foresta di spine

Spesso è necessario attraversare una foresta di spine per crescere sia umanamente che spiritualmente .

Quando all’improvviso ti appare quello scenario, ne sei terrorizzato/a. Chiedi a te stesso/a cosa stia succedendo, non sei pronto/a, ma sei li, e non puoi nasconderti da nessuna parte.

La vita ti dice: ecco, questo è per te!

Inizi a guardarti intorno, se c’è una vita d’uscita, una mano di qualcuno che ti possa “tirare fuori” dal limbo che la vita ti ha preparato, invece… nessuno passa da lì.

Abbiamo così tanta paura di provare dolore, che spesso siamo disposti a rimanere all’inizio di quella foresta, senza attraversarla mai, con il rischio di non permettere a noi stessi di evolvere in quello scenario.

Si teme che sia talmente grande da non poterlo sopportare, e spesso accade che per sopperire al timore di avanzare, si commettono gravi errori, che spesso portano a distruggere quel buono che è rimasto.

Quegli errori che temporaneamente anestetizzano, distraggono per “non sentire” quella parte di Te che bussa con violenza e che ha bisogno di avanzare.

E si diventa sordi, si va avanti in altro, si recita una parte, dove ti metti in testa che va tutto bene, ma nel profondo, i tuoi piedi nudi sono ancora fermi all’inizio dell’erba spinosa.

Si può rimanere bloccati così per anni. La tua pelle mostra i segni della maturità corporea, ti spuntano i capelli bianchi, il tuo corpo si appesantisce un pò, arriva la sagoma della saggezza, ma dentro sei ancora li, fermo/a.

Credo che tutto questo rappresenti uno “spreco dell’esistenza”, il non voler passarci dentro, non ti salva da quella questione.

Devi fare il primo passo, inoltrarti, capire, elaborare e  trasformare,  e solo dopo possiamo abbandonare il campo, perché dobbiamo portarci a casa la nostra evoluzione e conoscenza di sé, che è la sola chiave della libertà personale.

Ognuno di noi ha un problema come questo, chi piccolo o grande, ogni essere umano ha il suo cammino di spine da fare da qualche parte.

Possiamo decidere di far finta di nulla, senza sapere cosa veramente contiene quella foresta, o decidere di lasciare spazio al coraggio per iniziare a percorrere quel terreno infimo ma Sacro.

Nel mio lavoro, ho ascoltato molte volte storie di persone “ferme” in quell’esatto punto, e sono arrivate a me per aver commesso errori che li hanno portati a soffrire molto e a distruggere le loro famiglie.

In realtà, ho capito che, in certi casi, quando una persona commette un errore, magari facendo del male inconsapevolmente alle persone che ama, forse ha qualcosa di ingestibile dentro, che non riesce a dominare più.

C’è una forza che bussa, che vuole salvarlo/a, aiutarlo/a, e lo fa nel modo in cui Tutti possono accorgersene.

Perché un errore, sconvolge il sistema in cui vivi, ma allo stesso tempo, può essere l’inizio della Tua primavera, se hai la forza e la curiosità, per iniziare a camminare su quello scomodo terreno, diventando finalmente, la persona che hai sempre desiderato di essere.

Tutto questo è successo anche a me, anche se con una modalità diversa.

Avevo tanta paura, ma poi, camminandoci dentro, man mano che passavo tra le spine, cambiavo pelle, mi trasformavo, cadevo e mi rialzavo.

Nel mio caso in quella foresta mi ci hanno buttata dentro, come succede a molti di noi. Non è apparsa perchè non avessi voglia di conoscermi o guardarmi dentro, ma perchè c’è stato qualcuno a cui non è mai interessato sapere chi fossi e di che tipo di amore avessi bisogno.

Non ero un motivo valido per cui perdere il sonno. Per cui l’ho accettato e sono andata avanti per la mia strada.

Non si diventa Counselor per caso! È perchè hai conosciuto così bene, tuo malgrado, il lato oscuro della vita, che hai voglia di capire come va trasformato in ORO.

Quando mi è capitato, mi si sono sgretolati tutti i valori in cui avevo creduto nella mia vita. Rasa al suolo, nel corpo e nell’anima. Non è stato facile, ma ho deciso di tuffarmi nel buio per poi Rinascere.

 Tutti abbiamo questa Meravigliosa opportunità. Anche se siamo stati annientati fino all’ultima cellula.

Alla fine di quella difficile strada, ho visto innanzi a me un’altra donna, quella vera, e che non avevo mai conosciuto prima.

Era Lei che mi teneva la mano quando mi mancava l’equilibrio, era Lei che rivendicava l’Amore di cui avevo bisogno, era Lei che mi amava così tanto e  che mai si sarebbe arresa per me.

Quel giorno che l’ho riconosciuta, l’ho amata tanto anche io, e oggi, nel mio straordinario lavoro e nella mia vita privata, camminiamo insieme 🙂

Con amore

Giusy

2 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.